museo
56.000 blocchi, 12.000
disegni che ricoprono
un’arco di tempo
e di stili che comprende
tre secoli. Le mode che
hanno attraversato
l’Europa in uno
dei periodi più vitali
e fecondi
della sua cultura.
Le origini della Collezione www.zucchicollection.org
Nel 1987 Giordano Zucchi a capo di un gruppo tessile attento all'evoluzione del gusto dell'arredare viene
in possesso di un blocco di legno e peltro, un tempo usato per la stampa a mano dei tessuti , uno dei tanti finiti
in una fattoria del Gloucestershire.
Questi blocchi erano appartenuti ad una prestigiosa azienda tessile inglese, la David Evans & Co., che, per più
di centocinquant'anni li aveva raccolti dalle più importanti stamperie d'Europa. Giordano Zucchi non si lascia
sfuggire questa occasione e nel 1988 questo patrimonio diventa la "Zucchi Collection" - successivamente arricchita
da blocchi di rame per la stampa "batik"-, considerata oggi la più grande biblioteca di blocchi per stampa a mano
su tessuto. Il valore culturale della Collezione troverà un significativo riconoscimento con l'assegnazione, nel 1997,
del Premio Guggenheim.
I 12.000 disegni della Collezione registrano, in un arco di tempo che comprende tre secoli, dal 1785 al 1935,
le mode più varie e ricercate che attraversarono l’Europa in uno dei periodi più vitali e fecondi della sua cultura,
fino alle prime avanguardie stilistiche rappresentate dall’Art Nouveau e dall’Art Déco.
56.000 blocchi da stampa, un volume straordinario, che rappresenta anche un problema di ordine fisico, occorrono
spazi e strutture adeguate, a prova di tonnellate.
La Collezione è custodita nella sede della società a Rescaldina.
Per rendere accessibile la Collezione non solo agli studiosi ma anche agli stilisti, era necessario scegliere
un criterio di suddivisione. Abbiamo così ripartito la Zucchi Collection in sei categorie, individuate sulla base
di moduli iconografici: astratto, cashmere, floreale, geometrico, ornamentale e pittorico.
Un’ulteriore suddivisione è stata possibile tenendo conto dell’uso specifico per i bordi, per i foulard o fazzoletti
e per la cravatteria. Ad ogni serie di blocchi è stata poi attribuita una scheda, sia cartacea sia informatica,
contenente diverse informazioni come il numero dei pezzi che la compongono, lo stile, l’epoca, lo stato
di conservazione e la provenienza.
E si è pensato anche al problema della conservazione: il legno infatti è materia viva, che ha necessità
di una temperatura e un’umidità costanti per evitare qualsiasi alterazione, insieme a un nutrimento di cera d’api
e trementina che lo mantengano elastico.
Il significato della Collezione Zucchi non è limitato alla raccolta dei blocchi da stampa, alla loro catalogazione
e conservazione, all'esposizione negli spazi museali. Infatti, una serie di iniziative, dedicate a varie categorie
di persone, mette continuamente questo patrimonio a disposizione del pubblico: per farlo conoscere meglio,
per sostenere diverse attività, per condividere con chiunque sia interessato il valore della Collezione,
un valore sempre attuale e dinamico.
Questo ci sembra il modo migliore per fare rivivere la tradizione del passato e per metterla al servizio
del presente.
The Zucchi Collection of Antiques Handblocks
www.zucchicollection.org
